Imprese nella CER: perché partecipare conviene anche senza incentivi diretti

Valutiamo insieme i pro dell’ingresso nella comunità energetica

Foto di Jeroen van de Water su Unsplash

Qual è il ROI di questa scelta?

Se sei un imprenditore, la prima domanda che ti poni davanti a un progetto energetico è “Ne vale la pena?”, “Avrò degli effetti positivi?”, “Ci sarà un ritorno economico?”

Ecco tre motivi a vantaggio dell’ingresso in una comunità energetica e che pesano più di un semplice incentivo in bolletta:

1. Rating ESG e accesso al credito.

Oggi le banche e i grandi partner commerciali valutano le aziende non solo dai bilanci, ma anche dai criteri ESG (Environmental, Social, Governance). Far parte di una CER è la prova tangibile del tuo impegno per la decarbonizzazione e la sostenibilità sociale, e puoi rendicontare l'energia condivisa nel bilancio di sostenibilità. Questo si traduce in un accesso facilitato ai finanziamenti e in un miglior posizionamento nei bandi di gara.

2. Brand identity e marketing territoriale.

Immagina di poter dire ai tuoi clienti: "La nostra produzione è sostenuta dall'energia della nostra comunità locale". Diventare socio della CER trasforma la tua azienda in un leader della transizione energetica del territorio. È un'operazione di marketing e reputazione potentissima che crea un legame indissolubile con la comunità in cui operi.

3. La CSR (Responsabilità Sociale d'Impresa)

Aderendo alla CER, la tua azienda "abilita" il risparmio delle famiglie del territorio. Il tuo profilo di consumo aiuta a bilanciare la rete, permettendo ai cittadini (spesso tuoi dipendenti o clienti) di ottimizzare i propri incentivi. Ma non solo perché una parte dell’incentivo viene devoluto ad iniziative per la collettività, ad esempio contributi per associazioni locali, donazioni per la ricerca, ecc. È “solidarietà di quartiere” applicata al business: crei valore per gli altri, e questo valore torna a te sotto forma di consenso e radicamento locale.

Il cuore tecnico di una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) risiede nel concetto di energia condivisa. Non si tratta di uno scambio fisico di elettroni, ma di una coincidenza statistica e temporale tra energia immessa in rete e energia prelevata dai soci sotto la stessa cabina primaria.

Un impianto fotovoltaico da 1 MW produce secondo una curva a campana che tocca il picco nelle ore centrali della giornata (11:00 – 15:00). Le utenze residenziali hanno spesso una curva "a dorso di cammello", con picchi al mattino e alla sera, lasciando un vuoto di prelievo proprio quando la produzione è massima. Le aziende, con i loro carichi costanti e diurni (macchinari, uffici, refrigerazione), colmano questo gap e migliorano il funzionamento effettivo della CER stessa.

Partecipare significa stabilizzare la rete elettrica nazionale, riducendo la necessità di bilanciamento da fonti fossili e, in più, la Terra del Sole mette a disposizione dei propri soci la possibilità di accedere a tariffe agevolate tramite l’accordo con Enel energia che opera in veste di service provider.

Vuoi avere più dettagli sul sistema proposto dalla nostra CER, ma anche valutare il tuo ingresso come produttore in possesso di un grande impianto? Contattaci tramite il form, via mail o telefono.

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